Turbanti e Toyota

Gennaio 30, 2019 Off Di Edoardo Bernascone

Dovessi descrivere il Kurdistan iracheno in tre parole direi: Toyota, cavi della luce e verde.

Gia nel Kurdistan iraniano capitava che qualche volta in mezzo a un centinaio di saipa ( la bellissima e sicurissima macchina Made in Iran)ci fosse un pick-up della Toyota, allora però era una cosa rarissima. Qui invece tutte le macchine sono pick-up e l’ottanta per cento Toyota! Non importa se siamo tra le montagne o in mezzo a città, i pick-up sono sempre presenti. I cavi della luce poi sono quasi peggio dei pick-up è impossibile fare una foto senza che ci sia un filo di mezzo. Sono pali nuovissimi col basamento in cemento, probabilmente fissati negli ultimi anni. Non penso di averne mai visti così tanti, nemmeno in Cina!

Infine il verde.. non so che idea voi abbiate dell’Irak ma io me l’immaginavo una sorta di grande deserto super arido e coi cammelli, invece no! La parte che abbiamo attraversato è stato tutto meno che deserto con tanto di montagne, neve e pioggia! Pioggia appunto ma per fortuna anche un bel sole negli ultimi giorni.

Sulemanya è una città che equivale come grandezza e numero di abitanti a Milano. Il centro è un grande bazar con una lunghissima strada in cui vendono venduti e sgozzati sul momento un numero infinito di polli e pennuti. Lo street food è spettacolare e a differenza dell’Iran ci sono un casino di piatti diversi da provare.

L’unica nota dolente, a parte il mal di schiena che mi perseguita da diverse settimane, sono i prezzi. A differenza dell’iran dove mangiavamo in due con 2 dollari, qui in irak i prezzi sono praticamente europei se non addirittura più cari.. un caffè è capace a costare fino a 2 euro!