Orizzonte a pedali

Gennaio 8, 2019 0 Di Edoardo Bernascone

Il sole è alto, l’aria è pura e finalmente non ci sono macchine. Sembra un miracolo qui in Iran ma questa volta ho la strada tutta per me, posso fare zigo zago e pedalare nel senso opposto, che lusso! Non c’è nessuno, anzi non c’è niente al di fuori del mio compare svizzero che ogni tanto è avanti e ogni tanto è dietro. Le montagne in lontananza bianche e fredde ci lasciano intendere che i giorni a venire saranno difficili, già perché noi stiamo puntando proprio lì in mezzo dove il bianco è più bianco. Stiamo pedalando verso nord, nord ovest, verso i monti Zagros forse non è il posto più logico in cui andare di inverno ma a noi piace l’avventura e questa parte dell’Iran è davvero poco battuta e autentica.

Veniamo ospitati ogni giorno, non ci è mai capitato di montare la tenda e direi per fortuna perché le temperature di notte scendono fino a meno dieci. La tecnica ormai è collaudata: arrivati nel paesino scelto per la notte, apro la cartina e fingo di essere spaesato… Poi si conta è in genere entro il dieci qualcuno a chiederti se hai bisogno di aiuto arriva, dopo di che il gioco è fatto, di solito si finisce dentro la casa di qualcuno, o dentro la moschea oppure nella croce rossa… Dipende dal paese e da chi si incontra.

Sono giorni bellissimi: pedaliamo, mangiamo e dormiamo. Ogni sera ci addormentiamo distrutti e ogni mattino ci svegliamo carichi di energie.