Di nuovo in Iran

gennaio 3, 2019 1 Di Edoardo Bernascone

Non ne ho parlato molto ma il fatto che potessi rientrare in Iran una seconda volta non era così scontato. Il giorno di Natale infatti ricevo una simpatica e-mail in cui il ministero degli affari esteri iraniani rifiuta la mia applicazione online per rifare il visto. Rimango di stucco e il panettone di Natale mi rimane sullo stomaco, mancano solo 5 giorni alla partenza e non c’è tempo per rivolgersi alle ambasciate. Cerco un po’ di informazioni su internet e i pareri sembrano essere contrastanti: chi sostiene che non ci siano problemi e sia possibile ricevere un visto direttamente in aeroporto e chi invece il contrario. Decido di tentare, il volo l’ho pagato.. mal che vada mi deportano nello stato vicino. Bom si parte! In poco più di 4 ore mi trovo al Imam Khomeini Airport di fronte allo sportello dei visti. Apparentemente prendono il mio passaporto senza problemi e spariscono in una stanzetta adiacente. Aspetto più o meno mezz’ora finché un tipo in maniche di camicia con un cordless esce fuori. Si siede di fronte a me e inizia a farmi domande del tipo come mai in Iran una seconda volta, cosa sto facendo, dove voglio andare e via dicendo. A fine interrogatorio mi chiede un numero di telefono di un iraniano che possa garantire per me, gli do il numero di Mohamed, il mio ospitante. Prova a chiamarlo ma non risponde, inizia a venirmi caldo, riprova e questo giro risponde! Parlano per 5 minuti. Una volta messo giù, mi guarda, blatera un qualcosa che non avrei dovuto fare e alla fine finalmente un bel:”you can go”.

Esco dall’aeroporto senza timbri né niente, mi dicono che è tutto online e che ho 30 giorni per uscire dalla nazione. Fa un po’ strano… Vedremo come reagiranno alla prossima frontiera vedendo il mio passaporto vuoto.