Sfortuna e fortuna

novembre 11, 2018 4 Di Edoardo Bernascone

È una giornata come tante. Il cielo è azzurro, la strada è piatta e non c’è vento. Sono contento. Sono in Iran, dopo 7.000 km sono in Iran! un altro grande traguardo raggiunto. Gambe e spirito sono al massimo, pedalo di gusto pedalo con energia. Mi sento forte.
Mi sento forte ma non sono forte. Sono solo una persona in sella alla propria bicicletta un puntino che si muove poco alla volta su una mappa enorme. Basta un alito di vento e il puntino non c’è più. Perché si, in sella alla propria bici si è terribilmente vulnerabili.

Oggi è successo quello che non doveva succedere. Un incidente terribile, di quelli in cui voli per aria e tutto si distrugge. Nella sfortuna sono stato fortunato, tanto fortunato. Solo qualche graffio e bollo qua e là. La bici è piegata in due, mi ha salvato la gamba e forse la vita.

Ancora non mi capacito come abbia fatto ad uscirne incolume. Ringrazio Dio e il mio angelo custode per questo.