Esplorando il Kazakhstan

Agosto 21, 2018 Off Di Edoardo Bernascone

Le giornate ad Almaty passano lentamente, non ho molto da fare. Ho deciso di rimandare il lavoro dei visti a Bishkek dove le ambasciate sembrano essere più efficienti e veloci. La città di per se non ha molto da offrire, è piuttosto moderna e all’occidentale: ad ogni angolo ci sono caffè e ristoranti con graziosi dehore e ogni strada è un viale alberato. Sembra di essere a Parigi e non in Asia centrale, solo le Lada e i rumorosi camion russi mi ricordano che sono in Kazakhstan. La popolazione è anch’essa curiosa, un misto di Cina e Russia. È facile imbattersi in famiglie con moglie bionda e occhi azzurri e marito con gli occhi a mandorla mentre i figli: un terno al lotto. Rimane comunque un buon posto per recuperare le forze e darci dentro con quelle porcate che a casa manco mi sognerei ma che qui sembrano oro, tipo Mc Donald o Burger King. Per fortuna questa routine dura appena una settimana infatti la Franci e l’Ale, due amici biellesi,  sono anche loro in viaggio attraverso l’Asia centrale e l’idea è di fare qualche giorno insieme per esplorare il Sud-Est del Kazakhstan. Così è! Una mattina soleggiata di Agosto ci troviamo all’aeroporto di Almaty, questa volta la bici l’ho lasciata in ostello e il programma prevede un giro di circa 4 giorni in jeep per canyon, laghi e montagne.

Non avendo praticamente letto niente  sul Kazakhstan è stato tutto una sorpresa, una bella sorpresa. Ho sempre pensato al Kazakhstan come un grande deserto e così è, ma i colori della terra e le sfumature della sabbia sparsi in questo ventoso orizzonte infinito conferiscono un’atmosfera surreale riportandomi ai tempi di Marco Polo. Il tempo vola e dopo questa breve parentesi da “turista” mi ritrovo nuovamente ad Almaty. Due lavoretti alla bici e si riparte, direzione Bishkek!