La partenza, quella vera…

Giugno 9, 2018 Off Di Edoardo Bernascone

Ci siamo. Primi 500 km fatti, sembra sia passata una vita e invece è solo trascorsa una settimana. Ogni giorno un’avventura, non è stato tutto rosa e fiori… C’è stato anche qualche intoppo ma per fortuna risolto. Dunque, la partenza nonché il 2 giugno è forse stato il giorno “peggiore” ovvero, sveglia alle 5, caricato la bici e alle 6 ero già per strada per evitare il fastidioso traffico di Ulaanbaatar. Il giorno prima aveva piovuto per cui la strada era tutta una pozzanghera. Appena una decina di km fuori Ulaanbaatar inizio a sentire un toc forte provenire dalla guarnitura… Tra un’imprecazione e l’altra mi fermo e cerco di capire, in mezzo al traffico che stava aumentando, di che cosa si potesse trattare. Niente, sembrava tutto  in ordine. Provo a cambiare la catena pensando che il problema potesse essere lì ma niente… Il toc persiste. Mi sprono a rimanere calmo e a cercare la soluzione più logica. “Iniziamo bene” penso tra me e me. Alla fine dopo averci ragionato un po’ su decido di tornare in città e cercare un meccanico… Non avendo problemi di tempo mi è sembrata la soluzione più logica. Nella sfortuna la fortuna mi assiste e trovo un fornitissimo negozio della Trek gestito da un occidentale. Spiego il problema a gesti al meccanico mongolo il quale senza aspettare che finisca la mia scenetta, prende la bici, la impugna sulla guarnitura e la piega facendole fare il toc che sentivo io. Ottimo, penso tra me e me… Ha capito! Smonta il movimento centrale e mi fa vedere che c’era acqua e sporco. Sparisce 5 minuti, dopo di che rispunta con quel pezzo nuovo. Gesù esiste! Mai avrei detto di trovare un movimento centrale Sram in Mongolia. Me lo rimonta in 5 minuti, ricarico la bici e finalmente con qualche ora di ritardo parto.